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lunedì 7 gennaio 2013

Perchè i negozi chiudono e le bancarelle proliferano ?

Fino a non molto tempo fà il nostro quartiere era pieno di negozi, alimentari, mercerie, pescherie, gelaterie, trattorie, fiorai, fotoottica, cartolerie ecc., poi ci sono stati i piccoli supermercati, ora il nulla... oppure negozi di frutta gestiti in modo molto spartano da gruppi di stranieri, per non parlare dei troppi "negozi" adibiti a centri scommesse e del fatto che tutti i bar della zona sono gestiti da persone di nazionalità cinese.
Non c'è nulla di male, ma come fanno a tenere in piedi un negozio di frutta e verdura o un bar lavorandoci in 4 o 5 ? sono in regola con il personale ? la vicenda della donna morta in metro che (in base a quanto letto sui giornali) lavorava in nero nel bar su via Nocera Umbra, lascia perplessi sul controllo degli esercizi commerciali, laddove quelli in regola subirebbero una concorrenza sleale.

Ma anche via Appia e via Tuscolana non stanno meglio, e non mi venissero a dire che il problema è il parcheggio perchè negozi locali con clientela locale non necessitano di parcheggi.
Eppure fioriscono le bancarelle ed i banchi di fiori, anzi straripano...  addirittura sull'Appia c'è la bancarella dei libri a pochi passi dalla libreria Ferltrinelli...

I negozi chiudono e le strade diventano spettrali, vedi viale Furio Camillo dove hanno chiuso ELDO e l'altro negozio di elettrodomestici ed apparentemente anche il negozio di abbigliamento cinese segna il passo, la strada ormai è solo un enorme parcheggio selvaggio e spesso stazionano gruppi di Punkabbestia che prima avevano gli animali e mantenevano un minimo di lucidità mentre ora sono perennement ubriachi ed a volte molesti con i passanti.

C'è bisogno di maggior controllo e finalmente di una gestione seria del commercio ambulante.

domenica 9 settembre 2012

L'incrocio di Furio Camillo sulla Tuscolana

Ormai è prassi che ci siano almeno due automobili che passano (a tutta velocità) con il rosso pieno ad ogni turno semaforico, come è prassi consolidata la permanenza del furgoncino della bancarella lasciato fisso in divieto di fermata ormai da anni.

il furgoncino in divieto perenne

giovedì 9 agosto 2012

E dopo il fioraio anche il fruttarolo offshore...

Ormai l'angolo fra via Tuscolana e via Clelia è diventato un paradiso fiscale, magari un po' sgarrupato e poco paradiso ma certamente c'è poco di fiscale.
L'Ape del fruttarolo si accoda a quella del fioraio ed i negozi ufficiali, così se la prendono in saccoccia i supermercati di zona ed altri negozietti di extracomunitari che quantomeno pagano l'affitto. La sostituzione della presistente farmacia con un negozio/bazar gestito da cinesi, e la solita sosta selvaggia ha fatto il resto: schifo totale.

sullo sfondo api/bancarelle vendono frutta e verdura

martedì 31 luglio 2012

Via Tuscolana: abusivismo arrogante

Non solo vendita abusiva occupando suolo pubblico, ed in questo caso parcheggi, ma anche l'arroganza di tener il posto occupato. Il tutto in un contesto di crescente degrado.

rivendita di fiori

giovedì 3 maggio 2012

Parassiti !

Mai cartellone fù più azzeccato (da google maps)
Stamattina mentre mi recavo al lavoro, come al solito in bicicletta, ho cercato di utilizzare la ciclabile Furio Camillo, lo faccio sempre se non è ingombra.
Stamattina il primo tratto era ingombro come tutti i giorni dalla bancarella bengalese (parassita abusivo-autorizzata) che ormai usa anche la ciclabile visto che ha il deposito-magazzino-furgone parcheggiato perennemente in divieto di fermata, il tratto di ciclabile diventa area di carico e scarico.
Il secondo tratto è chiuso da un camion (parassita) che raccoglie i cartoni (succede una volta a settimana), il cui conducente per non ostacolare gli automobilisti (sic!) ostacola ciclisti, pedoni e disabili ostruendo l'attraversamento e lo scivolo pedonale in via Tarquinio Prisco.
Rimango in strada e penso di salire nel terzo tratto sempre da via Tarquinio Prisco, sulla carreggiata il traffico è fermo perchè c'è il camion della nettezza urbana, un motorinista che fa ? sale sul marciapiedi ed imbocca la ciclabile che percorre di buona andatura fino a via Niso, quindi visto che c'è ancora traffico, imbocca anche il tratto ciclabile finale (dove c'è ovviamente parcheggiata sopra un'automobile parassita, sempre la stessa!), quindi ritorna, contromano (!) su via Furio Camillo ed all'incrocio con l'Appia svolta sul corridoio pedonale e sale sullo square dove si trova l'ascensore della Metro Furio Camillo.
Lo vedo parcheggiare abusivamente, come altre decine di scooter, probabilmente va a prendere la Metro.
Lo guardo in faccia... lo riconosco (!) ed anche lui mi riconosce, abita nella mia zona cioè al massimo ad 1 KM dalla metropolitana... incrocio il suo sguardo con un'aria schifata e tiro dritto... un altro parassita che nel pomeriggio sarà al bar a prendersela con Alemanno, con Monti, con Rutelli con i ciclisti...

martedì 24 gennaio 2012

Tor Pignattara ed altre storie: i blogger scrivono al Ministro dell'Interno

Sacrosanta iniziativa dei blogger Romafaschifo & Co. che hanno scritto una lettera aperta al Ministro dell'Interno in merito ai fatti di Tor Pignattara, che anche sabato è stata al centro di fatti inquietanti aggressioni con accoltellamenti per futili motivi.
A chi abita nel IX municipio ed in particolare nella zona del Tuscolano ricordo che Tor Pignattara ed il Pigneto (altra zona ad alto tasso di criminalità) sono a due passi e che il problema può estendersi rapidamente proprio a causa del degrado: affissioni e commercio abusivo, sosta selvaggia, mezzi ed edifici abbandonati, furti, vandalismo, ubriachezza ed uso di sostanze stupefacenti.

Il testo della lettera è disponibile qui.

lunedì 4 luglio 2011

A San Pietro e Paolo l'Appia finalmente senza bancarelle

Come sarebbe diversa la città senza il continuo abuso che ne fanno, romani e non.
Mercoledì scorso, festa di San Pietro e Paolo patroni di Roma, finalmente i romani hanno potuto vedere un pezzo di via Appia che di solito è occupato dalle bancarelle che spesso impediscono anche solo passaggio ai disabili e comunque lo complicano per tutti.
Un colpo d'occhio incredibile pure disturbato da adesivi ovunque, catene abbandonate sul marciapiedi, scritte sui muri e lo stato di abbandono sempre più triste dell'area del Cinema Maestoso.
Non sarebbe meraviglioso avere "questo" sempre, tutto l'anno ?

l'Appia all'altezza di Trony

mercoledì 16 febbraio 2011

Colli Albani: come si può vivere così ?

E' incredibile come una zona che è in mezzo fra due fermate della metropolitana (Linea A - Arco di Travertino e Colli Albani) sia ridotta in questo modo, sotto alcune foto ma in alcune vie è anche peggio, come si vive in questo modo ? 
Fra poco non passeranno nemmeno più i servizi di pubblica utilità: nettezza urbana, polizia, ambulanze, pompieri.
Via Acqua Donzella - vista dall'ingresso della ASL
via Albano - Piazzale dei Castelli Romani
bici in doppia fila su - via dei Colli Albani

Quest'ultima foto che sembra ironica è invece emblematica, non siamo riusciti a salire sul marciapiedi con le bici, non c'era passaggio nemmeno per i pedoni, ma dopotutto questo è certificato anche da google maps.
E' vero c'e' il mercato, ammesso e non concesso che questo giustifichi un tale marasma, ma questa situazione ormai è cronica non solo nelle ore di mercato.

lunedì 8 novembre 2010

Le bancarelle del Maestoso

Nel tratto di via Appia compreso fra via Gino Capponi e via Cesare Baronio, ormai da anni sono presenti diverse bancarelle, immagino legali dal punto di vista della licenza, ma non capisco se lo siano dal punto di vista della collocazione.

Quelle di fronte a Trony di solito cambiano, merci e presumo operatori diversi, tecnica identica, pulmino su strada banco ed ombrellone sul marciapiedi.


Poi c'e' il pulmino che vende dolci, noccioline e popcorn sempre lo stesso che si trova quasi all'altezza del cinema Maestoso, davanti al cinema da qualche tempo stazione la bancarella che prima stava davanti all'Alberone, sperando che resti qui e non torni ad occupare vista e spazio nell'area appena riqualificata.


Inoltre c'e' una teoria di venditori ambulanti con merci più o meno regolari.

Ciò provoca problemi alla circolazione dei pedoni, sopratutto nei tratti davanti a Trony ed all'Alberone, oltre che a togliere spazio alla sosta delle automobili e visibilità alla manovra di chi entra/esce dal parcheggio di Trony.
Inutile dire che anche la viabilità risente di queste presenze.

Infine i gruppi elettrogeni soprattutto nella brutta stagione contribuiscono non poco a rendere l'aria irrespirabile.

Non sono contrario alle bancarelle, ma non capisco perchè non si possano trovare soluzioni più adeguate sia dal punto di vista della mobilità che da quello dell'inquinamento.
Non basta dare una licenza e via... deve essere previsto un buon uso della stessa,
creando delle aree specifiche, fornite di allaccio di corrente, magari a prezzo fisso.

Inoltre già che ci siamo anche fiorai ed edicolanti dovrebbero cominciare ad essere inquadrati in modo più coerente. Cominciano ad esserci diversi negozi chiusi nell'area, perchè non obbligare fiorari ed edicolanti ad aprire in quei negozi invece di piazzare altri chioschi che spesso occupano troppa parte dei marciapiedi ?

La superficie pubblica non deve essere lasciata in balia di vasi e cartelloni.